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Nel mondo è riconosciuta senza dubbio come la migliore

Tonda e gentile, la regina dell’Alta Langa

Deve le qualità che la fanno grande al territorio in cui cresce

Settembre è mese di raccolta per la Nocciola del Piemonte, conosciuta anche con il nome della cultivarTonda Gentile delle Langhe”. Te ne rendi conto percorrendo le strade che tagliano l’Alta Langa, la ricchezza di questa terra, infatti, non sta solo nella qualità del paesaggio, protetta dall’Unesco, ma anche e soprattutto nei piccoli frutti di piante abbastanza comuni, i noccioli. Pur essendo diffusi in tutta Europa, i frutti che crescono qui sono talmente pregiati da essere invidiati in tutto il mondo.

Un’indagine scientifica realizzata nel 2010 dal Centro Studi Assaggiatori di Brescia, ha infatti confermato il primato, sotto il profilo organolettico, della Nocciola della varietà Tonda Gentile: la forma sferoidale del seme, l’eccellenza raggiunta dal gusto e dall’aroma dopo la tostatura, l’elevata pelabilità e la buona conservabilità, sono le caratteristiche che la distinguono.

Ottima quindi dal punto di vista organolettico, la Tonda e Gentile conserva tutte le qualità delle nocciole individuata dall’ente pubblico INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e pubblicate in esaustive tabelle. Oltre ad essere ricca in amminoacidi essenziali e di vitamina E (agente antiossidante), contiene molti lipidi: oltre il 40% sono acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico prezioso perché mantiene bassi i livelli di “colesterolo cattivo” e innalza quelli di “colesterolo buono”, che protegge le membrane cellulari e previene le patologie vascolari.

Ma come ha fatto la Tonda Gentile a conquistare l’Alta Langa? Il merito di aver introdotto la Nocciola del Piemonte nella zona che comprende le colline delle Langhe, Roero e Monferrato (e tocca le province di Cuneo, Asti e Alessandria), è assegnato al deputato e docente universitario Emanuele Ferraris che dimostrò la miglior resistenza della pianta alle affezioni parassitarie rispetto alla vite, contribuendo a cambiare la vocazione del territorio. Il “gran debutto in società” della Tonda Gentile avvenne invece con l’introduzione nella preparazione del Gianduiotto… da allora ha conquistato le più grandi case italiane ed estere di produzione di cioccolato di qualità.

E’ proprio la Nocciola del Piemonte alla base dei prodotti di B.Langhe ed è nelle sue creme spalmabili che è possibile scoprire la ricchezza del sapore del frutto sapientemente tostato, mentre provare il Tarocco è d’obbligo per capire il livello di morbidezza che la Tonda Gentile conferisce all’impasto.

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